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Palazzuolo Sonoro è un progetto dedicato alle culture musicali del mondo, nato per trasformare via Palazzuolo in un luogo di incontro, scambio e partecipazione attraverso la pratica musicale.

Attraverso laboratori, incontri e pratiche collettive, la musica diventa linguaggio comune e strumento di relazione tra persone culture e comunità.

Il progetto valorizza la ricchezza multiculturale del quartiere, promuovendo la partecipazione attiva di residenti, persone con storia di migrazione, musiciste/i e cittadine/i con percorsi accessibili e condivisi.

La partecipazione agli incontri di Palazzuolo Sonoro è aperta a tutt° ma la prenotazione è obbligatoria! Mandate una mail a amancantimail@gmail.com 

Musica Gnawa – 11.10

La musica Gnawa è una pratica afro-marocchina profondamente legata alla memoria della diaspora nera e alla dimensione rituale del suono. Nata dall’incontro tra tradizioni subsahariane, berbere e islamiche, questa musica fonde trance, ritmo e spiritualità sufi in un sistema performativo complesso che oggi si tramette tanto nei villaggi quanto sui palchi internazionali

A cura di Amine Ezzalzouli e Jacopo Andreini

Percussioni e Ritmi Dispari -Ascoltare il disorientamento 25.10

I ritmi dispari – in 5, 7, 9, 11 tempi – sono una chiave di accesso a mondi musicali che si sottraggono alla simmetria occidentale. Utilizzati in molte culture dell’Est Europa, del Medio Oriente e dell’Asia, questi ritmi sfidano l’ascolto lineare e producono forme di movimento e partecipazione che aprono a nuove percezioni del tempo e dello spazio. Il laboratorio alterna teoria, ascolto e pratica collettiva., offrendo strumenti per improvvisare, accompagnare e riconoscere strutture ritmiche non convenzionali. Una proposta rivolta a musiciste/i e curiose/i, anche non percussioniste/i.

A cura di: Gabriele Pozolini

Canzone Popolare Fiorentina – Archivi e memoria sonora 8.11 

La canzone popolare fiorentina è un patrimonio vivo che si muove tra oralità, ironia e identità urbana. In questo laboratorio, voci e strumenti si incontrano per ricostruire un paesaggio sonoro che va dai grandi interpreti del Novecento, come Caterina Bueno e Riccardo Marasco, fino a brani minori salvati da mercatini e dagli archivi sonori. Una riscrittura collettiva e una riflessione partecipata sul significato di “cultura popolare” in una città che cambia, attraverso una pratica musicale condivisa.

A cura di Francesco Cusumano/La Nuova Pippolese

Musiche del Sud America – Territori sonori in trasformazione 29.11

Il laboratorio si propone come esplorazione critica e partecipata delle tradizioni musicali sud americane e a partire dalle esperienze rioplatensi. Un dialogo tra i generi afro info americani per capire come la musica racconti la stratificazione culturale di un continente segnato da colonialismi, migrazioni e mescolanze. Le/i partecipanti potranno conoscere ritmi, strumenti e dinamiche corporee legate a queste tradizioni, ma anche confrontarsi con le loro ibridazioni contemporanee nei contesti urbani e diasporici.

A cura di Jeremias Cornejo, Dainel Chazarreta e Alessandro Balestrini

Taiko – Il tamburo come rito, corpo, paesaggio 13.12

Il taiko, tamburo giapponese dalla potenza evocativa e cerimoniale è al centro di questo laboratorio che unisce pratica musicale e riflessione culturale. Secondo la visione shintoista, è lo strumento che più di ogni altro comunica con il mondo dei Kami e ne richiama la presenza, trasformandosi in rito, preghiera e auspicio di vita buona. Il laboratorio introduce i partecipanti al gesto, alla postura e alla respirazione del taiko, inteso non solo come strumento ma come pratica quotidiana e specchio del corpo che lo suona – un mezzo di connessione con lo spazio, il gruppo e l’invisibile.

A cura di Kikai Dojo.

Palazzuolo Sonoro è portato avanti da Gli Anelli Mancanti in collaborazione con Pippolo Music e Ah Mam Studio ed è realizzato nell’ambito del progetto RECREOS della Fondazione CR Firenze.

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