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Progetto DAD: didattica alternativa per i diritti dei bambini

Progetto DAD: didattica alternativa per i diritti dei bambini

Superare le distanze e la fragilità con una didattica…alternativa! Il progetto DAD – Didattica Alternativa per i Diritti dei bambini mira a coinvolgere i bambini di età compresa tra gli 8 e i 13 anni in attività di sostegno educativo e di socializzazione. Il progetto è stato portato avanti dai volontari del Doposcuola de Gli Anelli Mancanti nel contesto di un bando “E-state insieme” indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Contesto

Come riportato da diverse fonti statistiche e scientifiche, tra cui Save The Children, IFOS Centro – Studi per la famiglia, infanzia, adolescenza, l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-19 ha messo in risalto la forte influenza delle condizioni socio-economiche delle famiglie italiane autoctone e di origini straniere sull’educazione dei propri figli.

Si attesta che in Italia il 12,3% dei bambini fra i 6 e i 17 anni non dispone di dispositivi – quali tablet o computer- necessari per la didattica a distanza. Coloro che invece li posseggono devono condividerli con gli altri membri della propria famiglia, costretti anche loro a lavorare o studiare in smartworking. In alcuni di questi casi, inoltre, nelle famiglie mancano le competenze necessarie per sfruttare al meglio i mezzi digitali, informatici e tecnologici per la gestione della didattica a distanza. Il digital divide e il gap conoscitivo hanno influenzato in maniera evidente il percorso scolastico e istruttivo di alcuni bambini.

Progetto DAD

Il progetto “DAD” vuole quindi rispondere alle criticità emerse con la chiusura improvvisa delle scuole e la necessità di reinterpretare la didattica. Gli istituti scolastici infatti non sempre si sono rivelati capace di rispondere in modo efficace e “uguale per tutti” alle situazioni di emarginazione ed esclusione o alle situazioni di fragilità socio-economica. Rafforzando la collaborazione tra Scuola, famiglia e territorio è stato possibile mettere al centro le necessità delle famiglie autoctone o straniere e dei loro figli cercando non solo di colmare il divario digitale ma anche ridurre la discriminazione che ne può derivare.

I volontari si sono quindi attivati per organizzare:
1) Doposcuola online
I bambini coinvolti dal progetto hanno partecipato a incontri con i volontari online per messo d piattaforme già impiegate dalle scuole di appartenenza. Durante gli incontri i bambini e i volontari hanno affrontato le lezioni svolte a scuola o con la didattica a distanza e svolto attività di potenziamento complementare (attività di grammatica, ascolto, comprensione, lettura).

2) Laboratorio linguistico -digitale
Il laboratorio ha lo scopo di rafforzare le conoscenze linguistiche e digitali delle famiglie coinvolte nel progetto in modo da colmare il digital divide presente e colmare le lacune.

3) Sportello di orientamento per le famiglie
I volontari hanno coinvolto le famiglie con particolare fragilità socio economica all’interno di uno sportello di orientamento per aiutarle nelle pratiche amministrative e burocratiche della scuola italiana.

Partner di progetto

  • Istituto Comprensivo Statale Oltrarno
  • REP – Research, Education, Public Engagement
  • UISP Comitato Territoriale di Firenze


Il progetto è stato portato avanti dai volontari del Doposcuola de Gli Anelli Mancanti, per saperne di più clicca qui.

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